Case study: Google Ads Shopping / PMax

Custom label strategiche: più profitto dallo stesso budget Ads.

Performance Max è efficace nel massimizzare il fatturato complessivo, ma per farlo privilegia i prodotti ad alto volume, spesso a scapito degli articoli con margini più alti. Ecco come una struttura di custom label ha corretto questa distorsione.

+40%
profitto netto dalle campagne Google Ads
+15%
fatturato totale
+96%
ROAS su segmenti HighMargin e Bestseller
−15%
spesa su articoli a bassa performance

Il problema

Gli algoritmi di Performance Max ottimizzano per il fatturato complessivo, non per il margine. Il risultato è un'ottimizzazione algoritmica standardizzata che non differenzia il ricavo per redditività, con due conseguenze concrete: difficoltà a promuovere segmenti strategici (nuovi arrivi, prodotti stagionali, articoli ad alto margine) e un ROAS che diventa una metrica fuorviante: campagne con ROAS alto che generano profitti minimi, perché costruite su prodotti a basso margine venduti in volume.

A questo si aggiunge la natura "black box" di PMax: visibilità limitata su dove viene effettivamente allocato il budget all'interno della campagna.

La soluzione: schema di custom label

Abbiamo strutturato il feed prodotto con cinque custom label, applicate via Feed Rules in Google Merchant Center e feed supplementari su Google Sheets:

custom_label_0: Fascia di margine (High / Mid / Low)
custom_label_1: Performance storica (Bestseller / Average / Poor)
custom_label_2: Stato promozionale (OnSale / BlackFriday / NewArrival)
custom_label_3: Fascia di prezzo
custom_label_4: Variante/disponibilità stock (High / Low / LimitedVariants)

Struttura campagne

Campagne PMax separate per fascia di margine, con tROAS (Target ROAS) differenziato: più basso per i prodotti ad alto margine, per lasciare che l'algoritmo spendesse con meno vincoli dove il ritorno per euro era comunque alto, e più alto per i prodotti a basso margine, per proteggere la profittabilità anche a volumi minori.

Risultati (6–12 mesi)

  • +40% di profitto netto dalle campagne Google Ads, a parità di logica di investimento.
  • +15% di fatturato totale, quindi crescita non ottenuta a scapito del margine.
  • +96% di ROAS sui segmenti HighMargin e Bestseller, dove l'algoritmo ha potuto spingere senza il vincolo di un target troppo conservativo.
  • −15% di spesa su articoli a bassa performance e scarsa giacenza, budget riallocato verso ciò che generava margine reale.
Lo stesso approccio sul tuo account Ads

Se il tuo ROAS sembra buono ma il margine non cresce, il problema è probabilmente nella struttura del feed.