+93,78% di profitto passando da ROAS a POAS su Google Ads
Come inserire costo prodotto, spedizione e commissioni di pagamento nel bidding di Google Ads ha trasformato un ROAS sano in un aumento di profitto reale.
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Performance Max è efficace nel massimizzare il fatturato complessivo, ma per farlo privilegia i prodotti ad alto volume, spesso a scapito degli articoli con margini più alti. Ecco come una struttura di custom label ha corretto questa distorsione.
Gli algoritmi di Performance Max ottimizzano per il fatturato complessivo, non per il margine. Il risultato è un'ottimizzazione algoritmica standardizzata che non differenzia il ricavo per redditività, con due conseguenze concrete: difficoltà a promuovere segmenti strategici (nuovi arrivi, prodotti stagionali, articoli ad alto margine) e un ROAS che diventa una metrica fuorviante: campagne con ROAS alto che generano profitti minimi, perché costruite su prodotti a basso margine venduti in volume.
A questo si aggiunge la natura "black box" di PMax: visibilità limitata su dove viene effettivamente allocato il budget all'interno della campagna.
Abbiamo strutturato il feed prodotto con cinque custom label, applicate via Feed Rules in Google Merchant Center e feed supplementari su Google Sheets:
Campagne PMax separate per fascia di margine, con tROAS (Target ROAS) differenziato: più basso per i prodotti ad alto margine, per lasciare che l'algoritmo spendesse con meno vincoli dove il ritorno per euro era comunque alto, e più alto per i prodotti a basso margine, per proteggere la profittabilità anche a volumi minori.